BUSINESS EDU

SAF da rifiuti agricoli – una nuova era del carburante aeronautico

Il trasporto aereo è responsabile di circa il 2,5% delle emissioni globali di CO dovute alle attività umane e di circa il 6% all’inquinamento atmosferico complessivo. La crescita dinamica del settore fa sì che le emissioni continuino ad aumentare. Nel 2023, il trasporto aereo ha generato circa 1 gigatonnellata di CO.

Sustainable Aviation Fuel (SAF)

Un’alternativa al carburante aeronautico tradizionale è il Sustainable Aviation Fuel (SAF), un carburante sostenibile prodotto da fonti rinnovabili. Il SAF può ridurre le emissioni di CO fino al 65% rispetto ai combustibili fossili. Per la sua produzione vengono utilizzate, tra l’altro:

  • rifiuti agricoli e forestali,
  • oli alimentari esausti,
  • colture oleaginose, come colza o girasole,
  • idrogeno verde e CO catturata,
  • rifiuti solidi urbani.

Attualmente, ricercatori europei stanno sperimentando la produzione di SAF dagli scarti del pomodoro, una materia prima di cui l’Unione europea è il terzo produttore mondiale, con una produzione annua pari a circa 17 milioni di tonnellate.

Dai pomodori all’aereo

Il progetto ToFuel sviluppa il concetto di bioraffineria, in cui i residui della lavorazione dei pomodori vengono trasformati in carburante per l’aviazione. Nel processo vengono utilizzati scarti vegetali quali fiori, foglie, steli, bucce e semi di qualità non idonea.

I processi tecnologici comprendono:

  • Fermentazione microbica – i microrganismi producono lipidi, che vengono successivamente trasformati in carburante per l’aviazione.
  • Liquefazione idrotermale – i residui sono sottoposti ad alte temperature e pressioni, portando alla formazione di bio-olio e biocarbone. Il bio-olio viene quindi raffinato e trasformato in SAF.

Un ulteriore risultato del processo produttivo è la generazione di mangimi per animali e di olio alimentare, il che consente alla bioraffineria di operare secondo i principi dell’economia circolare.

Perché è importante per l’aviazione e per il clima

L’aumento dell’utilizzo del SAF rappresenta uno degli elementi chiave della politica dell’UE nell’ambito del pacchetto Fit for 55, che prevede l’incremento della quota minima di carburanti sostenibili nei voli dal 2% nel 2025 al 5% entro il 2030.

I benefici derivanti dalla produzione di SAF da rifiuti agricoli includono:

  • la riduzione delle emissioni di CO e dell’inquinamento,
  • la valorizzazione dei rifiuti agricoli in alternativa al loro smaltimento,
  • lo sviluppo di tecnologie innovative di bioraffineria in Europa,
  • il sostegno a un’aviazione sostenibile e alla sicurezza energetica.

Sfide e prospettive

Sebbene il potenziale del SAF prodotto da rifiuti agricoli sia enorme, il settore deve affrontare diverse sfide:

  • la necessità di scalare le tecnologie a livello industriale,
  • l’adeguamento delle infrastrutture esistenti per la produzione di carburante aeronautico,
  • l’armonizzazione delle normative dell’UE e degli standard di certificazione dei carburanti.

Tuttavia, i progressi registrati nei test del progetto ToFuel dimostrano che la produzione di SAF dagli scarti del pomodoro è una soluzione concreta e realizzabile, che potrebbe entrare a far parte del sistema energetico europeo, sostenendo al contempo la trasformazione del settore aeronautico verso la neutralità climatica.

Sintesi

La produzione di SAF da rifiuti agricoli rappresenta un esempio di approccio innovativo alla riduzione delle emissioni nel settore dell’aviazione. L’utilizzo degli scarti del pomodoro dimostra che anche materiali apparentemente inutili possono diventare una fonte di carburante ecologico, contribuendo al contempo allo sviluppo dell’economia circolare. Con lo sviluppo dei progetti di bioraffineria dedicati al SAF, il settore aeronautico ha l’opportunità concreta di ridurre la propria impronta di carbonio e di adottare pratiche di trasporto più sostenibili.

PODOBNE ARTYKUŁY

SMART MIXER

ENERGY MIXER

AEROMIXER 2018

BOSETTI & STOKŁOSA RACCONTA LA POLONIA

ARTICOLI PIÙ LETTI

Seguici su
Linkedin
Bosetti & Stokłosa Consulting