Il biometano sta diventando un elemento sempre più importante del mix energetico polacco. Come gas rinnovabile, può sostenere la transizione energetica, ridurre le emissioni di CO₂ e rappresentare un’alternativa ai combustibili fossili. Tuttavia, l’attuale mercato polacco continua a dover far fronte ad alcune limitazioni, sia nella produzione sia nelle infrastrutture di trasporto.
Le attuali previsioni indicano che entro il 2035 la produzione nazionale di biometano potrebbe raggiungere circa 0,5 miliardi di m³ all’anno. Nel frattempo, la domanda reale si aggira intorno a 7 miliardi di m³. Questa differenza evidenzia un enorme potenziale di sviluppo del settore, ma anche la necessità di intraprendere iniziative di larga scala sia sul fronte degli investimenti sia su quello normativo.
Crescente interesse per la produzione di biometano
Negli ultimi anni si è osservato un aumento delle richieste di allacciamento degli impianti di biometano alla rete nazionale del gas. Recentemente, gli operatori di rete hanno ricevuto centinaia di tali segnalazioni. Un numero sempre maggiore di imprenditori provenienti da diversi settori pianificano la costruzione di impianti di biometano, sia agricoli che municipali.
La maggior parte della produzione dovrebbe provenire dal biogas agricolo, che consente di valorizzare gli scarti agricoli e i residui organici. La parte restante deriva dal biogas municipale, depurato e arricchito fino a portarlo al livello di biometano. Questa diversificazione delle fonti permette di aumentare l’indipendenza produttiva e la stabilità delle forniture di gas rinnovabile.
Sfide infrastrutturali
Lo sviluppo del biometano in Polonia dipende in larga misura dalla possibilità di connessione alla rete di trasporto e di distribuzione. Sebbene la rete nazionale del gas sia ampiamente sviluppata, in molte regioni la distanza dai gasdotti esistenti rappresenta un ostacolo agli investimenti.
Le analisi indicano che l’allacciamento di un impianto di biometano risulta economicamente sostenibile principalmente entro un raggio di 5 km da un gasdotto esistente. Investimenti oltre tale distanza richiedono la realizzazione di nuovi tratti di rete oppure la creazione di stazioni locali di trasferimento e distribuzione, con conseguente aumento dei costi dei progetti.
In pratica, ciò significa che una parte delle installazioni potenziali potrebbe subire ritardi o addirittura essere abbandonata a causa della mancanza di infrastrutture economicamente sostenibili.
Mercato del biometano
Attualmente molti produttori non hanno ancora deciso le modalità di commercializzazione del proprio gas. Le opzioni includono:
- la vendita a società di trading del gas presso i punti virtuali del sistema di trasporto,
- la fornitura di biometano a consumatori finali allacciati alla rete di distribuzione,
- la vendita diretta ai clienti connessi al sistema di trasporto, sebbene questa opzione sia meno diffusa.
Tale incertezza riguardo ai canali di vendita rappresenta un potenziale per ulteriori attività di formazione e consulenza, che potrebbero agevolare i produttori nella scelta della strategia di mercato più adeguata.
Prospettive commerciali e certificazione
L’utilizzo di mercato del biometano richiede anche strumenti finanziari e certificativi adeguati. La vendita delle garanzie di origine del gas e l’accesso alle piattaforme di trading energetico diventano elementi chiave per lo sviluppo del settore.
Per molte aziende, la certificazione rappresenta ancora una sfida: solo una parte degli operatori è in grado di rilasciare attestazioni di sostenibilità per il biometano. La mancanza di tale preparazione limita l’accesso ai meccanismi commerciali formali e, di conseguenza, rende più difficoltosa la stipula di contratti a lungo termine.
Contratti a breve termine e stabilità della produzione
Le ricerche di mercato mostrano che i clienti preferiscono contratti a breve termine, della durata compresa tra 1 e 5 anni. Per i produttori di biometano ciò rappresenta una sfida in termini di pianificazione degli investimenti e finanziamento dei progetti. I contratti a lungo termine garantiscono la stabilità dei ricavi, consentono l’ammortamento degli impianti e riducono il rischio d’impresa, aspetti fondamentali soprattutto per attuare investimenti significativi nell’infrastruttura del biometano.
Direzioni di sviluppo del mercato
Le prospettive del mercato del biometano in Polonia dipendono da diversi fattori chiave:
- Aumento della produzione – sono necessari investimenti in nuovi impianti, sia agricoli sia municipali.
- Ampliamento dell’infrastruttura di trasporto – la realizzazione di nuovi allacciamenti e di stazioni locali di distribuzione aumenterà la disponibilità del biometano nelle regioni lontane dai principali gasdotti.
- Sviluppo del mercato commerciale – sistemi di certificazione, piattaforme di scambio e sistemi di garanzia di origine possono facilitare la vendita e attrarre investitori.
- Formazione degli operatori di mercato – è indispensabile sostenere i produttori nella scelta delle strategie di vendita e nell’utilizzo degli strumenti di mercato.
- Sostegno normativo – norme e meccanismi finanziari stabili consentiranno di ridurre al minimo il rischio di investimento e di accelerare lo sviluppo del settore.
Riassumendo
Il mercato polacco del biometano si trova in una fase iniziale di sviluppo. La domanda supera le capacità produttive, mentre i limiti infrastrutturali e l’assenza di un sistema di certificazione pienamente sviluppato rallentano l’espansione del settore.
Allo stesso tempo, aumenta il numero di progetti di investimento ed è evidente l’interesse sia da parte dei produttori sia degli acquirenti. Nei prossimi anni, lo sviluppo del biometano potrà diventare un elemento rilevante della transizione energetica, contribuendo alla riduzione delle emissioni e alla diversificazione delle fonti di energia.
Sarà fondamentale coordinare le attività di investimento, regolamentazione e formazione affinché il settore polacco del biometano possa sfruttare appieno il proprio potenziale e avvicinarsi gradualmente al livello della domanda nazionale.



