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ETS2 – cosa cambierà quando entrerà in vigore

ets2

Il sistema ETS2 è uno degli strumenti più importanti della politica climatica dell’Unione Europea per i prossimi anni. La sua introduzione comporterà cambiamenti concreti per le famiglie, gli autisti e le imprese. Le nuove normative riguarderanno settori che finora erano rimasti al di fuori del principale sistema di scambio delle quote di emissione.

In pratica significa una cosa sola: i costi delle emissioni di CO₂ inizieranno a riflettersi sulle spese quotidiane, soprattutto sui prezzi dei carburanti e del riscaldamento.

Che cos’è l’ETS2 e come funziona?

L’ETS2 è un’estensione dell’attuale sistema di scambio delle quote di emissione in vigore nell’Unione Europea. Il meccanismo si basa su un principio semplice: le emissioni di gas a effetto serra hanno un prezzo.

Nel nuovo sistema, l’obbligo di contabilizzare le emissioni ricadrà sui fornitori di carburante. Saranno loro ad acquistare le quote di emissione di CO₂. Successivamente, il costo verrà incluso nel prezzo finale dei carburanti.

Il sistema coprirà:

  • i carburanti utilizzati per il riscaldamento degli immobili
  • il trasporto su strada,
  • alcune piccole installazioni industriali.

Sebbene formalmente gli utenti finali non rientrino nel sistema, saranno proprio loro a subirne le conseguenze economiche.

Quando entrerà in vigore l’ETS2?

Il processo di implementazione del sistema è già iniziato. Il monitoraggio delle emissioni è stato avviato in anticipo per preparare il mercato ai cambiamenti imminenti.

Il pieno avvio del sistema è previsto per il 2028. Allo stesso tempo, sono stati introdotti  meccanismi di salvaguardia volti a limitare eventuali aumenti bruschi dei prezzi.

Tutte le quote di emissione saranno vendute all’asta. Non sono previste assegnazioni gratuite, il che rende ancora più pressante la riduzione delle emissioni.

Perché è stato introdotto l’ETS2?

L’obiettivo del sistema è accelerare la riduzione delle emissioni nei settori che finora hanno registrato progressi troppo lenti. Ciò riguarda principalmente il riscaldamento degli immobili e il trasporto su strada.

Le nuove normative mirano a:

  • ridurre il consumo di combustibili fossili,
  • incentivare gli investimenti in efficienza energetica,
  • accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili,
  • sostenere la transizione ecologica del settore dei trasporti.

Il meccanismo dei prezzi ha lo scopo di indurre i consumatori a modificare i propri comportamenti e a scegliere soluzioni a bassa emissione.

Come influirà l’ETS2 sui prezzi?

Il cambiamento più evidente sarà l’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti. Il prezzo delle emissioni di CO₂ sarà aggiunto a:

  • carbone,
  • gas naturale,
  • gasolio da riscaldamento,
  • carburanti per i trasporti

Gli aumenti possono incidere maggiormente sugli utenti delle fonti energetiche più emissive. In pratica, ciò comporta un onere maggiore per chi riscalda la propria abitazione con il carbone.

Anche il trasporto diventerà più costoso. Con lo sviluppo del sistema, saranno proprio i carburanti utilizzati dai veicoli a rappresentare in larga misura i costi legati alle emissioni.

Chi subirà maggiormente i cambiamenti?

L’impatto dell’ETS2 non sarà uniforme. In Polonia, gli effetti potrebbero essere più evidenti rispetto a molti altri paesi europei. Ciò è dovuto a diversi fattori:

  • elevata incidenza del carbone nel riscaldamento,
  • elevata domanda di energia durante la stagione invernale,
  • disponibilità limitata di soluzioni a bassa emissione
  • ampia presenza di veicoli con motore a scoppio obsoleti.

I soggetti più esposti sono:

  • le economie domestiche a basso reddito,
  • gli abitanti delle zone rurali,
  • gli utenti di sistemi di riscaldamento tradizionali.

In molti casi, questi fattori si sovrappongono l’un l’altro, aumentando la portata del problema.

Sono previsti meccanismi protettivi?

Con l’ETS2 viene istituito un sistema di sostegno per i gruppi di utenti più vulnerabili. Il suo elemento chiave è il Fondo Sociale per il Clima.

Le risorse del fondo sono destinate a sostenere:

  • la riqualificazione energetica degli edifici,
  • la sostituzione degli impianti di riscaldamento,
  • lo sviluppo delle energie rinnovabili,
  • gli investimenti nel trasporto a bassa emissione.

L’efficacia di questo meccanismo di sostegno dipenderà tuttavia dalle modalità di attuazione a livello nazionale. Sarà fondamentale garantire un’efficace distribuzione dei fondi e l’opportuno adeguamento dei programmi alle esigenze dei cittadini.

Come prepararsi all’ETS2?

La strategia migliore consiste nel ridurre il consumo di combustibili fossili. Minore è il consumo, minori saranno i costi legati alle emissioni.

In pratica, è opportuno considerare:

  • il miglioramento dell’isolamento termico dell’edificio,
  • la sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento
  • l’installazione di fonti di energia rinnovabile
  • il passaggio a modalità di trasporto più efficienti.

Tali interventi non solo riducono l’ammontare delle bollette, ma aumentano anche l’indipendenza energetica.

Cosa comporta l’ETS2 per il futuro?

L’ETS2 non rappresenta soltanto un cambiamento normativo. È uno strumento che può influenzare significativamente il modo in cui viene utilizzata l’energia.

Da un lato comporta un aumento dei costi nel breve periodo. Dall’altro, accelera la modernizzazione dell’economia e lo sviluppo delle tecnologie pulite.

Per la Polonia si tratterà di una sfida particolare. La portata dei cambiamenti sarà maggiore rispetto ai paesi che hanno già ridotto in precedenza il ricorso ai combustibili fossili.

Il risultato finale dipenderà dal ritmo degli investimenti, dall’efficacia del sostegno pubblico e dalla disponibilità della società ad accettare il cambiamento Una cosa è certa: l’ETS2 influenzerà la vita quotidiana e le scelte energetiche di milioni di persone.

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