Chi è interessato, qual è il rischio reale e come applicare le nuove norme in modo conforme e strutturato
A partire dal 13 novembre 2025, ogni operatore di droni con massa massima al decollo compresa tra 0,25 e 20 kg dovrà essere in possesso di una polizza assicurativa di responsabilità civile (RC) valida – indipendentemente dal fatto che l’attività di volo sia svolta a fini ricreativi, sportivi o commerciali.
Non si tratta dell’ennesimo “documento da archiviare”.
È una tutela finanziaria concreta che, in caso di incidente, può determinare la continuità operativa dell’attività oppure tradursi in fermi costosi e contenziosi.
Di seguito spieghiamo in modo chiaro e preciso: che cosa cambia esattamente, chi è soggetto all’obbligo e come implementare le nuove disposizioni in azienda in modo ordinato e senza tensioni.
Che cosa è cambiato esattamente dal 13 novembre 2025
Le nuove disposizioni introducono l’obbligo di assicurazione di responsabilità civile (RC) per gli operatori di aeromobili a pilotaggio remoto BSP [APR)]con massa massima al decollo (MTOM) compresa tra 0,25 e 20 kg. I principi fondamentali sono tre:
- La finalità del volo è irrilevante – l’obbligo si applica sia ai voli ricreativi, sia a quelli commerciali.
- La somma assicurata minima deve essere pari all’equivalente di 50.000 SDR [DSP]; la polizza può essere stipulata per una durata massima di 12 mesi.
- La copertura assicurativa deve essere attiva al più tardi il giorno precedente al volo (T-1).
Volare senza polizza RC valida comporta una sanzione amministrativa pari a 4.000 PLN per ogni operazione di volo effettuata senza copertura assicurativa.
A chi si applica l’obbligo di assicurazione RC
In termini pratici: a quasi tutti gli operatori di droni.
L’obbligo riguarda qualsiasi operatore di BSP che utilizzi aeromobili con MTOM compresa tra 0,25 e 20 kg, indipendentemente dalla forma giuridica dell’attività o dal carattere del volo.
Sono esentate esclusivamente le operazioni effettuate con droni aventi massa inferiore a 0,25 kg.
Perché l’assenza di una copertura RC rappresenta un rischio rilevante – e non meramente formale
La sanzione amministrativa costituisce solo uno degli effetti della mancata copertura. Ben più rilevanti sono le potenziali pretese risarcitorie di natura civile.
Un danneggiamento di un immobile, un veicolo in sosta, infrastrutture tecniche oppure, nello scenario più critico, un danno alla persona: i costi associati a tali eventi superano di norma in modo significativo il premio assicurativo e, in assenza di una polizza adeguata, gravano direttamente sull’operatore o sulla società. Occorre inoltre considerare con attenzione i meccanismi di rivalsa (regresso) e le clausole di esclusione della responsabilità previste nelle condizioni generali di polizza OWU [CGA]. Una copertura non correttamente configurata può risultare altrettanto problematica quanto la totale assenza di assicurazione.
Cosa significa dal punto di vista del business
Il mercato dei droni in Polonia è in rapida e costante crescita: il numero degli operatori registrati ha superato le 411.000 unità. L’aumento del volume delle operazioni comporta inevitabilmente anche una maggiore esposizione al rischio di eventi dannosi.
Per le imprese, oggi, la copertura assicurativa RC rappresenta un elemento chiave della gestione della continuità operativa e del rischio aziendale.
Un’assicurazione adeguatamente strutturata, integrata da procedure operative e di controllo efficaci, consente di garantire che un eventuale danno non interrompa l’esecuzione dei progetti, non comprometta la pianificazione finanziaria e non si traduca in una crisi legale o contenziosa.
Come implementare l’obbligo di assicurazione RC in azienda – in modo ordinato e strutturato
1. Audit della flotta e delle operazioni
Predisporre un elenco completo di BSP utilizzati, includendo: massa, tipologia, scenari operativi di volo, aree di operazione e personale coinvolto nelle attività.
2. Selezione della polizza assicurativa adeguata
La polizza dovrebbe:
- prevedere una somma assicurata minima pari ad almeno 50.000 SDR [DSP]
- essere coerente con l’effettivo perimetro operativo,
- avere una durata della copertura non superiore a 12 mesi.
3. Procedura “T-1”
È opportuno definire in modo chiaro:
- chi è responsabile della verifica della validità della polizza il giorno precedente all’operazione,
- dove viene tenuto il registro delle operazioni di volo e delle coperture assicurative,
- quale procedura applicare in caso di danno.
4. Formazione degli operatori
Gli operatori devono conoscere non solo le regole operative di volo, ma anche gli obblighi assicurativi e le procedure di segnalazione e gestione degli incidenti.
5. Analisi delle esclusioni di responsabilità
Si tratta di una fase cruciale. Occorre prestare particolare attenzione, tra l’altro, a:
- operazioni di volo non conformi alla normativa applicabile,
- assenza delle necessarie abilitazioni o autorizzazioni,
- clausole di esclusione riferite a specifiche tipologie di danno.
Domande frequenti
L’obbligo si applica anche ai voli privati?
Sì. Il criterio determinante è la massa di BSP, non la finalità del volo.
La polizza può essere stipulata il giorno del volo?
No. La copertura deve essere attiva al più tardi il giorno precedente all’operazione pianificata (T-1).
A quanto corrispondono 50.000 SDR [DSP] in zloty polacchi?
Si tratta di un valore variabile. Alla fine del 2025, le fonti di settore indicavano un intervallo di circa 261.000–275.000 PLN. È pertanto consigliabile effettuare il calcolo al momento della stipula della polizza.
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